Come beneficiare della sanatoria immigrati 2020

Giugno 1, 2020 By admin

La sanatoria per gli immigrati con lavoro irregolare approvata con il Decreto Rilancio rappresenta l’occasione perfetta per far emergere il lavoro in nero e per regolarizzare i dipendenti senza dover subire le sanzioni normalmente previste per il lavoro senza regolare contratto e che di solito vengono applicate sia al datore di lavoro che al lavoratore.

Non è la prima volta nella storia che il Governo italiano dà la possibilità di dichiarare i lavoratori in nero senza conseguenze legali, allo scopo di far emergere i lavoratori senza contratto per migliorare la loro qualità di vita professionale ed anche per iniziare a raccogliere tasse e contributi da questi lavoratori che prima erano sconosciuti agli occhi della legge.

Si tratta di un tema delicato e che merita un adeguato approfondimento. Gli interessati possono leggere la pubblicazione dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri, un approfondimento completo e dettagliato sulla nuova sanatoria scritto da uno dei massimi esperti in Italia di questo settore della giurisprudenza. 

Come utilizzare la sanatoria: le due procedure

Sono due le possibili strade che possono essere seguite per sfruttare la sanatoria e per regolarizzare il lavoro in nero senza subire delle conseguenze negative dal punto di vista legale, a patto che la domanda di regolarizzare venga inviata entro il termine ultimo del 15 luglio 2020

La prima procedura deve essere fatta dal datore di lavoro, al quale il Governo italiano dà la possibilità di dichiarare un lavoratore in nero – può trattarsi sia di un cittadino italiano che di un cittadino straniero – oppure di assumere un cittadino straniero.

Nel primo caso il cittadino (italiano o straniero) stava già lavorando in nero e deve solo essere regolarizzato, nel secondo caso invece è necessario che lo straniero fosse residente in Italia da prima dell’8 marzo 2020, altrimenti la sua assunzione non potrà rientrare nella sanatoria. Per quanto riguarda la gestione dei cittadini stranieri, ci si dovrà occupare sia della regolarizzazione del contratto lavorativo, sia eventualmente del permesso di soggiorno nel caso fosse scaduto o non più valido.

La seconda procedura può essere invece avviata direttamente dal cittadino straniero, che desidera sfruttare questa opportunità offerta dallo Stato italiano per diventare regolare nel nostro paese. Potranno avviare la procedura solo coloro che hanno un permesso di soggiorno che è scaduto dopo il 31 ottobre 2019. A questi cittadini stranieri lo Stato italiano darà un permesso di soggiorno temporaneo di sei mesi, che sarà valido però esclusivamente per l’Italia e che non avrà valore negli altri paesi della Comunità Europea.